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Visitare San Marco in Lamis significa rimanere estasiati per l'amenità del luogo, per i giochi di colore che provoca la luce, per la maestosità delle montagne verdi e severe, per il carattere selvaggio della terra e dei suoi frutti, per il profumo dell'aria, per il colore dei fiori e della sua vegetazione. Terra di leggende e di folklore popolare, San Marco in Lamis è una tappa obbligata per chi intraprende la Via Sacra Longobardorum, un tappa caratterizzata da un'altissima spiritualità mariana e francescana, ideale per iniziare un vero cammino spirituale alla riscoperta delle più intime emozioni.
Da sempre S. Marco in Lamis si identifica come uno dei luoghi, religiosi e non, più suggestivi del Gargano. La storia della città, si intreccia con quella del santuario di San Matteo, il cui edificio a prima vista, può essere scambiato per un'antica fortezza. Grazie alla presenza, di questo santuario e di quello poco distante di S. Maria di Stignano, la città è meta di continui pellegrini. L'economia del paese si fonda principalmente sul turismo religioso e sull'agricoltura.
La cittadina è attorniata da verdi colline, su una delle quali poggia Borgo Celano, una vivace borgata popolata, soprattutto in estate, dai villeggianti della provincia. San Marco in Lamis è nota anche per le manifestazioni del Venerdi Santo che culminano con la preparazione delle "fracchie", enormi coni di legno, realizzati con grossi tronchi, tenuti insieme da cerchi in ferro. Una volta incendiate danno vita a degli enormi falò ambulanti, in quanto vengono fatte sfilare per il corso principale del paese, su appositi carri. Suggestivo il centro storico, con case basse a schiera.
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