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Cagnano Varano è un bianco paese abbarbicato su uno sperone roccioso che gli permetteva una difesa più agevole.
La disposizione urbanistica delle abitazioni può sembrare un poco caotica, ma risponde a precisi canoni.
Il paese sorge su una collina che, secondo la tradizione, fu sede dell'antica città italica di Uria, citata anche da Plinio e Strabone. Sarebbe interessante scoprire quali nessi legarono questo centro di Uria a quelli omonimi situati nelle regioni orientali. Sappiamo che durante il Medioevo la città era cinta da mura ma oggi non restano molte tracce di quel periodo. Nel corso dei secoli il centro fu feudo di alcune famiglie di cui resta una testimonianza nel Palazzo Baronale, antica fortezza normanna, ristrutturato più volte nel corso degli anni.
Le case e le strade sono posizionate in maniera tale da agevolare il deflusso delle acque piovane e delle acque nere verso valle, evitando il formarsi di sgradevoli pozzanghere nelle vie, fatte come oggi di ciottoli e sassi. Messe così le abitazioni sono illuminate per tutto il giorno, dipinte di bianco assorbono meno il calore del sole e, per affrontare i venti gelidi invernali, le case sono addossate le une alle altre proteggendosi.
Sono ancora oggi visibili i resti di antiche mura che proteggevano i nuclei abitativi raccolti intorno al Palazzo Baronale, chiamato anche “Casale”, che era la porta d’ingresso della città.
Le foci di Capoiale e di Varano, aperte in tempi recenti, costituiscono due vie d'accesso al mare ed evitano il ristagno delle acque che in passato fu causa di malaria. Base per i sommergibili e per gli idrovolanti nel periodo bellico, il lago rappresenta oggi una delle principali risorse del paese. L'economia si basa infatti principalmente sulla pesca e sul turismo che è in via di sviluppo.
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