In Puglia, sul Monte Gargano, la Città di Monte Sant'Angelo accoglie il più celebre santuario dell'occidente latino dedicato all'Arcangelo San Michele.
Posta sulla sommità del monte, la singolare Basilica, costituita da un complesso di costruzioni di varie epoche intorno alla Grotta, testimonia ben 15 secoli di storia. Da tempi remoti è questo un luogo di perdono e di preghiera, rinomato in tutto il mondo cristiano. Un anonimo scrittore, vissuto più di mille anni fa, lo ha descritto così : " Il Santuario di S. Michele è dovunque conosciuto ed esaltato non per lo splendore dei suoi marmi, ma per gli eventi prodigiosi che qui sono avvenuti : di forma modesta, esso è, però, ricco di celesti virtù, poiché si degnò di edificarlo e consacrarlo lo stesso Arcangelo Michele, il quale, memore della fragilità umana, scese dal cielo per far sì che in quel tempio gli uomini potessero divenire partecipi delle cose divine".
Invitandovi a Monte Sant'Angelo vi auguriamo una interessante e fruttuosa visita a questo Sacro Luogo, nato per imperscrutabile volontà del Signore su un'alta vetta dell'aspro e suggestivo Gargano e come sospeso tra il cielo e il mare, tra il divino e l'umano.
L'origine del Santuario si può collocare tra la fine del V e l'inizio del VI secolo. Antiche fonti scritte ne rendono testimonianza: una lettera inviata dal papa Gelasio I nel 493/494 a Giusto, vescovo di Larino, un'altra lettera dello stesso Pontefice ad Herculentius, vescovo di Potenza (492 - 496) ed ancora una nota riportata dal Martirologio Geronimiano sotto la data del 29 settembre.
Ma è il Liber de apparitione santi Michaelis in Monte Gargano, la cui stesura risale all'VIII secolo, che ricostruisce in maniera precisa e suggestiva insieme i fatti miracolosi che diedero origine al culto dell'Arcangelo Michele sul Gargano.
Esso e legato alla memoria di quattro apparizioni avvenute nel corso dei secoli, che sono narrate con straordinaria e commossa vivacità e recano testimonianza dei fatti miracolosi che qui accaddero.
La prima, tradizionalmente datata all'anno 490, è quella dai contorni più leggendari e stupefacenti e viene anche indicata come l'episodio del toro.