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l Santuario sorge
all'incrocio delle strade che conducono a Manfredonia, a S.Giovanni Rotondo
e alla Foresta Umbra.
Entrando, ci troviamo nell'Atrio Superiore, in
un angolo del quale si innalza il maestoso campanile detto anche la "Torre
Angioina".
Il Campanile fu eretto da Carlo I d'Angiò,
come ringraziamento a S.Michele per la conquista dell'Italia meridionale.
I lavori ebbero inizio il 27 marzo del 1274,
durante il Pontificato di Gregorio X (1271-1276). La Torre fu progettata
dall'architetto Giordano, originario di Monte S.Angelo, che diresse i lavori
insieme con suo fratello Maraldo.
La Torre, di forma ottagonale, fu completata
nel 1282 ed era in origine alta 40 metri. In seguito fu ridotta agli attuali
27 metri di altezza per motivi sconosciuti, secondo alcuni per effetto
di un fulmine o per collocarvi le campane.
La torre attualmente è divisa in quattri
piani con arcate cieche a tutto sesto, con cornici variamente ornate, in
particolare le mensole fra il secondo e il terzo piano sono abbelite con
motivi floreali e geometrici.
Nei vari piani si ammirano alcuni elementi architettonici
di rara bellezza: una bella monofora e quattro leggiadre bifore di cui
tre ad archi gotici e la quarta ad archi a tutto tondo.
Nell'interno del campanile sono state ricavate
tre celle a cupola e un'ultima cella con costoloni ad arco acuto.
Una scala a chiocciola, ricavata direttamente
nelle massicce mura, consente di raggiungere la sommità del campanile.
All'ultimo piano, cinque campane si affacciano
da quattro aperture ad arco. La campane più grande, la sesta, occupa
il centro dell'ottagono e risale all'anno 1666.
Scorcio del Campanile
dal rione Junno
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