| L'Atrio superiore
Passando accanto al campanile, in fondo alla piazza, denominata anche
atrio superiore, raggiungiamo l'ingresso del Santuario, costituito
da due arcate a sesto acuto sormontate da un frontone triangolare ornato
di fregi ed arcatelle. Tra due piccoli rosoni, appare ai nostri occhi un
edicola con la statua di San Michele Arcangelo là collocata nel
1865.
Nel 1994 è stata offerta in dono al Santuario, per il XV centenario
delle apparizioni di S. Michele al Gargano, una porta in bronzo, opera
dello scultore Michele Tiquino, originario di Monte Sant'Angelo. Sui pannelli
della porta viene rappresentata tutta la storia del Santuario, dalle origini
fino al pellegrinaggio di Giovanni Paolo II, avvenuto nel 1987.
In alto, in corrispondenza delle porte, sono collocate due lapidi rettangolari
inquadrate da cornici. A destra si legge la seguente epigrafe:
TERRIBILIS - EST - LOCUS - ISTE - HIC - DOMUS - DEI -
EST - ET - PORTA - COELI (Impressionante è questo luogo.
Qui è la casa di Dio e la porta del cielo)
La lapide di sinistra porta incisa la seguente iscrizione:
NON - EST - VOBIS - OPUS - HANC - QUAM - AEDIFICAVI
- BASILICAM - DEDICARE - IPSE - ENIM - QUI - CONDIDI - ETIAM - CONSECRAVI
(Non è necessario che voi dedichiate quasta Basilica
che ho edificato, poiché io stesso che ne ho posto le fondamenta,
l'ho anche consacrata). |
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