| L' Atrio interno
Oltrepassata la porta del toro, all'improvviso ci troviamo allo scoperto,
nell'atrio interno. Anche qui troviamo diverse lapidi e sarcofagi. Subito
sul lato sinistro una lapide marmorea, posta personalmente dall'Arcivescovo
Alfonso Puccinelli, ricorda la liberazione dei fedeli dalla peste nell'anno
1656.
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| L' atrio inferiore si chiude con un bellissimo portale romanico
con le famose Porte di bronzo che permettono di entrare nel luogo
prescelto da S. Michele.
Le Porte di bronzo, opera dei maestri greci di Costantinopoli, sono state realizzate nel 1076 e donate alla Basilica da un nobile amalfitano, certo Pantaleone. L'opera, unica nella sua forma e nel suo contenuto, è suddivisa in 24 pannelli sui quali sono raffigurati episodi biblici dell'Antico e del Nuovo Testamento che vedono come protagonisti gli Angeli, inoltre la storia delle apparizioni di S.Michele al vescovo S. Lorenzo Maiorano, ed infine alcuni momenti della storia della Chiesa dei primi secoli. |
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