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Da Coppa Giumenta a Torre del Segnale

Pubblicato da alessandra il 5 giugno 2015
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9.S.S.89 (Km 124+750) Coppa Giumenta Masseria Mandorla Amara Valle dei Merli

Durata: varia /Difficoltà: facile

S.S.89 (Km 124+750) Coppa Giumenta Masseria Mandorla Amara Valle dei Merli (bivio Masseria Davanti) S.p. Mattinata/Vieste (Km 19+450 località Piscina Inchianatura) Monte Barone Torre del Segnale [Vallone di Vignanotica (Baia dei Gabbiani)]

Accessi:

S.S.89; S.p. Mattinata/Vieste.

Cartografia di riferimento:

Carta I.G.M.I 1:25.000 – Foglio 157 III NE, Teste del Gargano. Carta I.G.M.I. 1:50.000 – Foglio 398, Mattinata.

Variante:
Al Km 123+496 della S.S.89, si può prendere una strada bianca di recente apertura, percorribile con automezzi, che si innesta al percorso descritto in corrispondenza del bivio della Masseria Davanti.

 

L’itinerario si svolge allo scoperto, in gran parte su comoda carrareccia. Forte divario fra le zone interne attraversate, destinate esclusivamente al pascolo brado, e l’ambito costiero, segnato da un disordinato sviluppo turistico. Il percorso è molto panoramico e sulla sommità di Monte Barone si ha un’ottima vista su una delle insenature più suggestive del Gargano.
Possibile raccordo con l’itinerario Mergoli-Vallone di Vignanotica con rifornimento di acqua nelle località Piscina Inchianaturo e Torre del Segnale.

DESCRIZIONE PERCORSO

Percorrendo da Mattinata la statale 89 in direzione Vieste, al Km 124+750 si imbocca sulla destra una strada bianca (individuabile da un cartello del C.F.S. di Monte Sant’Angelo) che decorre in leggera discesa. Si trascura un bivio a sinistra e più avanti una deviazione a destra, fino a giungere alla Masseria Mandorla Amara. Attraversata l’aia della masseria, risalire la collina a destra e superare una sbarra metallica chiusa con lucchetto. Più avanti piegare a sinistra verso la Valle dei Merli; al secondo “cancello” di filo spinato svoltare a destra e proseguire diritti al bivio che conduce alla Masseria Davanti. Giunti sulla strada provinciale, in località Piscina Inchianaturo (chiosco e trattoria aperti nel periodo estivo e fermata di autobus), prendere, a destra della trattoria, una pista forestale che si inerpica su Monte Barone. Superata una chiudenda, compiere la salita di un giovane rimboschimento; giunti alla sommità di Monte Barone, deviare a sinistra in leggera discesa fino ad oltrepassare un’altra chiudenda. Da qui la strada sterrata decorre al limite superiore del riboschimento fino a giungere ai ruderi di Torre del Segnale, nei cui pressi sorge un casolare con cisterna di acqua potabile. Proseguire a sinistra, in un mandorleto, su sentiero poco visibile fino ad entrare in una pineta. Nella prima radura, trascurando un sentiero a destra, costeggiare per breve tratto una recinzione con filo spinato. Mantenendosi sul sentiero principale, in obliquo a destra, attraversare un altro mandorleto abbandonato e procedere in discesa. Giunti al limite del bosco, piegare in basso a destra fino ad innestarsi sul sentiero Mergoli-Vallone di Vignanotica. Da qui procedendo a sinistra si giunge alla spiaggia di Vignanotica, mentre a destra si arriva all’area attrezzata per pic-nic denominata Torre del Segnale (facilmente raggiungibile anche dai ruderi della torre).

IL PAESAGGIO

Dal paesaggio carsico, arido e pietroso, di S. Salvatore si passa alle leccete e alle pinete di Valle Jiazzo dei Campi. Superata la masseria, a circa 500 m. da essa, si può visitare la necropoli Dauna di S. Salvatore risalente al VI-III sec. a. C. Nella valle la vegetazione forestale manifesta una netta ripresa e il leccio ha riconolizzato un oliveto abbandonato: sono ancora visibili le piazzole, tracce di un’antica sistemazione del terreno, sulle quali sopravvive ancora qualche piante di olivo, oramai completamente sopraffatta dalla lecceta. Il pascolo viene tutt’ora praticato in questo territorio con bovini podolici, ma non ha prodotto alterazioni apprezzabili. In prossimità dello stazzo alla lecceta si sostituisce una macchia alta a lentisco, arborata con pino d’Aleppo. Le piante di quest’ultima specie presentano incisioni nella parte bassa del fusto, traccia dell’attività di resinazione ormai desueta. A questo paesaggio ameno, in cui l’uomo si è inserito con descrizione, fanno da contrasto i campeggi posti sulla strada costiera, notevolmente congestionati nei periodi di maggior affluenza turistica e che occupano estese superfici di oliveti.