LE MANIFESTAZIONI D'ARTE
I manufatti in selce o in osso, le semplici strutture come i focolari, i resti ossei degli animali abbattuti, tutti questi elementi concorrono a ricostruire la cultura materiale dell'Uomo.
Ma, durante il Paleolitico Superiore, l'Uomo, oltre a svolgere le sue attività quotidiane, andava sviluppando una sua Cultura spirituale che è documentata da una parte, dalla produzione artistica, dall'altra, dall'attenzione religiosa verso i morti.
Mentre in Francia e nella regione cantabrica della Spagna esistono decine e decine di grotte ricche di manifestazioni d'arte parietale, in Italia queste sono pochissime; Paglicci costituisce tra l'altro l'unico esempio finora esistente nelle nostra zone di grotte con figure dipinte sulle pareti.
ARTE PARIETALE:
In una saletta interna e molto appartata vi sono raffigurati due cavalli, di cui uno è in posizione verticale, il profilo di un cavallo più grande, del quale resta solo la linea del collo e della groppa, ed una serie di mani, delle quali alcune sono positive, ovvero ottenute per diretta impressione delle mani spalmate di colore; altre sono negative, cioè realizzate spruzzando colore intorno ad esse.
Per le pitture di Paglicci non si hanno datazioni sicure: esse dovrebbero risalire al periodo Gravettiano o Epigravettiano antico.
Vi sono poi alcuni graffiti, piuttosto profondi, di tipo lineare, consistenti in semplici tacche prodotte lungo uno spigolo delle roccia ed in linee diritte o ricurve, talvolta appaiate a formare figure stilizzate.
ARTE MOBILIARE:
Il più antico oggetto di Paglicci è rappresentato da un frammento di tibia di grande mammifero, recante una serie di incisioni al centro delle quali vi è il profilo di uno stambecco molto realistico, risalente al Gravettiano evoluto.
Su un frammento di bacino di cavallo, sono state ricavate figure zoomorfe su entrambi i lati: da un lato vi è una scena di caccia rappresentata da un cavallo in corsa affiancato da due cervi circondati di frecce ; dall'altro lato vi è la testa di un bue con le corna protese in avanti con sovrapposizioni della testa di un bovide più piccolo e un cerbiatto.
Ancora una scena tipicamente naturalistica deriva da un altro frammento d'osso: un nido ricolmo di uova che vengono covate da un uccello, mentre da sinistra un serpente si accinge a buttarsi sulla preda; un altro uccello sta all'estremità destra e guarda dalla parte opposta.
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