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Verso la fine del sec. XIII gli abitanti di
San Severo distrussero il casale di S. Andrea
in odio di Marino Capece che lo aveva ricevuto
dall'imperatore Federico II.Si salvò
solo la chiesetta di Santa Maria dell'Arco che
in seguito venne donata a un tal fra Giovanni
Eremita. Il frate impiantò su un vasto
terreno di proprietà della chiesa un
oliveto di oltre 11 versure. Da allora la chiesetta,
solitaria fra gli olivi, venne chiamata Maria
Santissima dell'Oliveto.Lo zelo dell'eremita
e la devozione dei fedeli provenienti da San
Severo e dalle località vicine la ingrandirono
e la abbellirono; fu costruito anche un campanile.La
chiesa ebbe alterne vicende, ma la devozione
dei sanseveresi per la Madonna dell'Oliveto
crebbe nei secoli. Soprattutto in occasione
di calamità naturali, quando il raccolto
del grano, della vite e dell'olivo era in pericolo
si celebravano tridui e processioni penitenziali.
La Madonna non ha fatto mai mancare la sua celeste
protezione.Nel 1688 un grave terremoto ridusse
in macerie la chiesa. Venne ricostruita qualche
secolo più tardi, verso la metà
del sec. XIX. Oggi la chiesetta è tornata
meta di devoti pellegrinaggi e la Madonna dell'Oliveto
continua a spandere tra i fedeli le sue grazie. |